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la città sacra


performance

 

48062_401917989905884_1822562740_nLa città sacra.

Performance

L’artista propone d’immaginare di trovarsi davanti al proprio mondo interiore, come se fosse una città, la cui struttura è ispirata alla tradizione mistica della Kabbalah, al suo Etz Chajim, l’albero della vita.

 

 

 

cittàin studiojpg 2La Città Sacra di Federica Ricotti: quando l’arte reinterpreta l’archetipo dello spirito
Come immaginare una Città Sacra sapendo che è lo specchio del nostro mondo interiore?
Sulla soglia della chiesa sconsacrata di Tellaro, mentre il vento fa ondeggiare le ombre della piazza a picco sul mare, la sensazione è quella di stare per entrare in un mondo mai visto prima.
Docili, nel buio, seduti davanti a qualcosa che sta per rivelarsi.
Federica Ricotti ha una lunga storia fatta di vite cambiate e stratificate.
Perchè non butta via nulla: nè eventi nè esperienze; non rinnega e non taglia.
Semplicemente sovrappone: il suo passato di designer quando inventava tappezzerie come fossero bassorilievi, la sua vita in Brasile, la scoperta dei molteplici percorsi dello spirito che, per quante facce possano avere, sempre ad uno stesso, ad un solo respiro si fanno dappresso.
citta sacra 35-23L’elemento che la contraddistingue sembra essere l’aria. Aria che passa fra le spirali simili ad abbracci delle sue sculture, aria che soffia attraverso i trafori delle sue creature di carta, aria che fa sorgere guglie e stalagmiti ricolme di energia e lievità.
Come si manifesterà, dal buio, questa Città Sacra ospitata nell’antico oratorio di Santa Maria in Selaa??

Musica e luce danno vita all’installazione: una cinta di piccole case che circonda palazzi dalle forme spettacolari.
Luce di taglio, luce a pioggia, luci rosse, gialle, color sabbia, luci bianche. Diodi.
La luce proviene da ogni tratto della circonferenza che s’espande ai piedi degli spettatori, dall’esterno o dall’interno dei palazzi che cambiano, si modificano, acquistano mistero o nuovi significati.
In questo rimbalzare d’emozioni, in questo accendersi, spegnersi e mutare, inizia il gioco affascinante proposto da Federica Ricotti, quello di immaginare di osservare la propria città interiore.
4_bLa Città Sacra ha, infatti, una struttura simbolica ispirata alla tradizione della Kabbalah e rappresentata dall’albero della vita, ovvero Etz Chajim.
Si conoscono così gli 11 Principi fondamentali del mondo spirituale come la Volontà, l’Ispirazione. l’Intelligenza, la Forza, l’Amore, la Vittoria, lo Splendore…. e gli angeli che li governano ed ai quali è possibile chiedere di ricevere il dono che è nelle loro mani, ed ancora i 22 archetipi che li collegano, l’Unire, l’Accogliere, la Libertà, il Proteggere, il Cedere, il Corrispondere, il Riuscire….
Costruiti con fibre naturali, secondo tecniche diverse, ognuno di questi palazzi ha una forma che s’ispira alla descrizione dell’archetipo, ma che ne reinterpreta il senso profondo grazie alla visione artistica che riesce a trovare nuovi significati proprio grazie alla luce e alla materia che riescono ad essere complementari e interdipendenti.
Un vero e proprio viaggio nell’arte impalpabile di Federica che impasta le sue fibre di immaginario e di spiritualità, guidati da una luna che rappresenta ultimo principio, la Presenza, la somma dei propri desideri, la percezione di ciò che ci manca. Il luogo ove la luce cambia direzione, passando dalla discesa alla salita.

Isabella Moroni